La tensione sale, la squadra sta perdendo, i bergamaschi si impossessano di alcuni striscioni presi dalla gradinata e si accende un’incredibile scazzottata tra le due tifoserie a centrocampo, con ultras da una parte e dall’altra che si scambiano calci violenti e colpi proibiti. Nel marzo ’18 una rappresentanza orobica è scesa in terra abruzzese per far visita ai gemellati.-Cosenza: buon rapporto d’amicizia, soprattutto coi ragazzi di Amantea. Incidenti piuttosto cruenti in Atalanta-Milan 85/86; già durante la partita le due parti si fronteggiano qua e là sulle gradinate, senza esclusione di colpi. In una partita casalinga del 2014/15 espongono poi la scritta “Libertà per i nostri fratelli, continua a lottare curva Nord”. -Il 13 maggio 2018, in occasione di Atalanta-Milan, penultima giornata campionato 17/18, splendida coreografia con cartoncini prima neroblù poi bianchi, al centro un enorme telone raffigurante la persona di Gasperini avvolta dai colori neroblù, ai lati gli stendardi “Resta”, “Con noi” e sopra lo striscione “Lunga vita a Gasperini”. che sparano lacrimogeni anche ad altezza d’uomo. ©2021 Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. | … Tra gli striscioni: “Sincero umile e leale rappresenti il nostro ideale: un esempio per noi, un fastidio per voi”, dedicato al “Bocia”, e “Il nostro ideale non si cancella con la repressione”. Col torpedone inutilizzabile gli orobici rimangono fermi per quasi 3 ore davanti a un commissariato prima di poter ripartire con un altro torpedone. -Bellissima coreografia, anche se sciupata un po’ dalla nebbia, per Atalanta-Juve, andata semifinali Coppa Italia 17/18 del 30 gennaio 2018: striscione “1963…riscriviamo la storia…2018” in alto, mentre in basso fa sfoggia di sé, con carta argentata attorno, un copricurva con dipinta l’Atalanta che vinse l’unica Coppa Italia nel ‘63. Le scaramucce vanno avanti per circa un’ora. Gli ultras dell’Atalanta portano il loro stile in Europa, facendosi apprezzare dappertutto. Interview with leader of Curva Nord Atalanta Details Published: 16 November 2011. … Atalanta - Cagliari DIFFIDATI SEMPRE PRESENTI Jump to Sections of this page Accessibility Help Press alt + / to open this menu Facebook Email or Phone Password … Venezia: dopo il match Atalanta-Venezia del 1995, un gruppo di supporters atalantini cerca di raggiungere i sostenitori veneziani, ma le f.d.o. La dimensione del razzismo figlio della cultura fascista è ormai un grumo che resiste nelle curve. Drappo ternano in Atalanta-Borussia D., andata 16.mi Europa League 17/18. Ma il comunicato stampa diffuso dalle forze dell’ordine il 10 marzo 2017, recava un sottotitolo molto chiaro: “operazione della polizia di Stato contro gli spacciatori del tifo violento dell’Atalanta”. Uno dei motivi è sicuramente quello politico: in quel periodo sta prendendo tantissimo piede la Lega Nord, che proprio nella città di Bergamo trova ampi consensi, alla vigilia del boom elettorale che porterà il partito di Bossi al governo nel 1992, e le simpatie leghiste fanno presto breccia tra le file dei WKA. Venne chiuso poi per 4 domeniche il Baretto, punto di ritrovo, di riferimento degli ultras posto dietro la Curva Nord, cosa che non faceva altro che ribadire la linea dura della Questura contro la curva, continuando a suscitare numerose opposizioni in città. -Per Atalanta-Crotone del 18 febbraio 2017 la Nord ha voluto ha voluto ricordare così il ventennale della morte di Federico Pisani e della fidanzata Alessandra Midali, scomparsi tragicamente in un incidente stradale il 12 febbraio 1997: una gigantografia di Chicco&Ale al centro della curva, i cartoncini col “14”, numero di maglia di Chicco, il megastriscione “Abbracciati alla vostra stella…regalateci la gioia più bella. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. E’ la goccia che fa traboccare il vaso: il movimento ultras, già sfiancato da una repressione spietata, si ribella e scatena la sua rabbia in più città, visto l’omicidio di un ragazzo innocente. Nella mattinata gli atalantini cercano d’anticipare la fermata del treno, facendo scoppiare un parapiglia con la polizia. Ricordano inoltre un vecchio ultrà recentemente scomparso con “Ciao Lazza sempre e ovunque”. Al fischio finale numerosi tifosi viola entrano in campo da vari settori verso la “Ferrovia”: lanci di sassi, ma l’intervento dei carabinieri, schierati a centrocampo, evita il peggio. Cavese: rapporto d’amicizia stabilito 1995, durante il primo incontro organizzato dopo l’infame omicidio di Genova a Vincenzo Spagnolo. La conquista del titolo da parte della Fiorentina scatena la rabbia degli orobici, ma anche durante il corteo i tifosi viola compiono diversi atti teppistici. Già all’andata c’erano stati problemi, nonostante alcuni bergamaschi si fossero dati da fare per non rompere l’amicizia che durava da anni. Esposti due striscioni per l’ultrà ternano Renzo Tolomei “Rambo” (“Ciao Renzo vecchio Freak di un tempo” e “Sempre nei nostri cuori ciao Rambo”), ricordato da Nord, Sud e settore ospiti. Questa volta però finisce direttamente sotto la curva di casa e uno scooter, abbandonato da alcuni bergamaschi all’arrivo della polizia a seguito di una carica su due ruote effettuata sotto la Nord interista, viene prima esposto come trofeo di guerra in curva Nord, poi preso a calci e, alla fine, lanciato al piano di sotto. Atalanta - PARMA (3-0) H. 15:00 Sabato 27 ottobre 2018 il campionato vede impegnato il Parma in terra bergamasca contro l'Atalanta e noi ci prepariamo alla volta di Bergamo. In altre città si limita appunto a controllare il suo pezzo di spalti. Il difensore-bandiera dell’Atalanta Guglielmo Stendardo gli ha scritto una lettera commovente, affrontando un argomento tabù, come quello del suicidio, con giusti garbo e grazia. DIFFIDATI SEMPRE CON NOI! Gli atalantini, che comunque parlano di una selvaggia aggressione delle f.d.o. A Cagliari senza dimenticare la Supercoppa contro la Juventus di domenica prossima.Acerbi, Leiva, Lulic e Parolo sono i 4 giocatori della Lazio in … Ma con l'avvento del calcioscommesse planetario via web, le varie mafie ne approfittano per fare riciclaggio e profitti. All’interno della festa ci sono tre ministri della Repubblica che non credono ai loro occhi. Poco dopo però, col pretesto di due clamorose occasioni del Toro sbagliate, inizia una vera e propria guerriglia: i bergamaschi, “bombardati” dai razzi dei torinesi (almeno una decina), reagiscono sparando razzi a loro volta. Prima di Lazio-Atalanta 06/07, si registra qualche contatto fisico che dura poco, ma è leale e di mentalità. Settore: Curva Nord “Chicco Pisani”, tranne gli “Atalanta Forever”, in curva Sud “Morosini”. Tafferugli tra opposte fazioni al ritorno, nel dopogara, nel piazzale antistante la curva Sud. Termina la partita, ma continuano i pestaggi e si notano i primi feriti, che in tutto alla fine saranno otto (4 per parte), esclusi quelli che non si sono voluti far medicare. –Verona: antico astio, forte rivalità. Tra gli striscioni “Abbattiamoli”, “Welcome Porsei” (“Benvenuti porci”, in un misto dialettinglese) e “Biancoblù tutti a testa in giù”. Infortunati, squalificati e diffidati di Serie A tutti a portata di clic. Arrestato un tifoso nerazzurro. Esposta la frase “Come il fuoco che ha illuminato le mura della nostra città…insieme viviamo questo sogno diventato realtà”. Eventi del tutto scollegati tra loro nello spazio e nel tempo, in cui spesso non c’erano nemmeno gli stessi autori, che sono stati messi insieme in maniera un po’ coatta per imbastire un castello d’accuse davvero notevole ma dalle fondamenta di carta. Alla fine del film i presenti rimangono tutti impietriti e il nome di Stefano riecheggia 9 volte, come gli anni attesi per conoscere la verità: un abbraccio ideale di tutta la sala alla famiglia Cucchi. Polizia e carabinieri reagiscono con lacrimogeni e cariche, evitando il contatto. Principi di tregua mai rispettati. –Sampdoria: è rimasto comunque buono il rapporto coi doriani anche se non esiste più il vecchio gemellaggio. !” per il tifoso della Samb.se ridotto in coma per le cariche dei celerini, tre manganellate alla testa durante i tafferugli al termine di Vicenza-Samben.se del 5 novembre ’17. I tifosi sono tanti, l’Atalanta sta vivendo una stagione incredibile e, forse, irripetibile, e i tifosi si stanno comportando benissimo. Una partita non facile per tutte le 2 squadre, il nostro Parma che viene da una buonissima serie di risultati utili ma con parecchi infortunati, e l'Atalanta in forte ripresa dopo un inizio di campionato non molto brillante. Mitico lo striscione “Durante dopo x sempre Ivan” proposto varie volte), Vecchia Guardia, Nes Rebelòt 1907, Chei de Mürnich, Ultras Berbën 1907, Oss Sota, Nuove Leve, Gruppo Leso, Prim Basél, Forever Atalanta, Ultras Söl Sére, Chi de Tor, Spaka sò Töt, Ultras Nember 1907, Senza Tregua A Modo Nostro, Bolter, Chei de Pignol, 5 Vie, Orda Balorda, Bergamo Bene  Brigata ’98, Briganti Grömel, Chi de Longuel, Noter Fò de Straas, Pel dë Poia, Capüsi Bronx, Bergamo Supporters, Favolosi, Pagasà, Ultras Calusco, Ultras Seriate, Ultras Almen 1907, Neuro, Pota mè sö Isé, Redstein Neroblù, Ultras Valtellina, Chiodo Fisso, Ragazzi del Vetro, Quelli del Parterre, Tifosi in Erba, Senza Fine, Svalvolati Cologno, Coder al Seguito, Ciccio Group. Write CSS OR LESS and hit save. In curva Nord, Brigate e Kaos continuano a discutere, ma iniziano a nascere nuovi gruppi come “Fellows”, “Wilker”, “Berghem Blues” e, soprattutto “Nomadi”, da ragazzi della Bassa Bergamasca, che diventerà uno dei gruppi nerazzurri più importanti. Amicizie: –Ternana: vero gemellaggio, fraterno, sano, sincero, uno dei più vecchi e sentiti in Italia. –Juventus: in un Atalanta-Juve del ’93 viene esposto lo striscione “Drughi Roma” come trofeo di caccia. Per la tifoseria e l’intero panorama ultras è un colpo non da poco, visto che le Brigate erano considerate un “faro”, uno degli ultimi gruppi vecchio stile: è la fine di un epoca, di una curva che non ci sarà più, e si va a creare anche all’interno della stessa tifoseria una grossa frattura: se prima i Supporters erano tutto sommato apprezzati, con la fine della BNA si ritrovano quasi isolati in curva Nord. Col tempo i Supporters cominciano ad identificarsi come “Curva Nord Bergamo”. La cosa non fa certo piacere alle BNA, visto la sua impostazione da sempre antirazzista e sinistroide. Redazione Progetto Museo Ultras Atalanta 1907 UN MUSEO PER TUTTI 🔵 I musei hanno avuto un processo evolutivo notevole, sia … E’ entrata ormai nella leggenda la storia dei duemila atalantini che decidono di recarsi al “Rigamonti” in scooter e a Coccaglio (zona di confine) trovano un migliaio di bresciani ad aspettarli. Il 30 giugno ’18 è nata ufficialmente la Fondazione Emiliano Mondonico. -Dal 13 al 19 luglio si è svolta con grandissimo successo di pubblico al parcheggio Oriocenter la 15^ Festa della Dea, dedicata a Emiliano Mondonico, dopo due anni in cui non si era svolta perché il motto era “o tutti o nessuno” (era impossibilitato a presenziare il “Bocia”). Per quasi vent’anni, le Brigate e i Wild Kaos reggeranno le redini della Nord sebbene non ci siano stati sempre buoni rapporti tra i due gruppi. Lazio: dalla notte dei tempi le due tifoserie non si sono mai amate, anche per il vecchio gemellaggio tra atalantini e romanisti. Ma ci sono indagini in corso a Genova (Sampdoria) mentre un gruppo di ultras dell'Atalanta è finito in carcere per traffico di droga. Tre giuliani, tra i quali anche una donna, sono assaliti dai bergamaschi, e solo il servizio d’ordine, istituito dai Clubs atalantini, riesce a sottrarre i tre malcapitati dalla mischia e portarli in salvo. © PianetaEmpoli.it - Tutti i diritti riservati. Il primo punto è questo: se vuoi trascorrere una giornata con quelli della Curva Nord Atalanta 1907, con il Bocia e i suoi bocia, non puoi essere astemio. Leali da sempre nemici per sempre”, rivolto ai bergamaschi. Uno così merita di tornare in curva da normale persona liberae non merita invece questo accanimento eccessivo nei suoi confronti. Storia del tifo atalantino: La tifoseria atalantina è una delle più temute e rispettate in assoluto, sia in Italia che all’estero. Ma oggi che la politica si è inaridita, anche tra gli ultras prevale lo spirito sportivo, e dunque territoriale, su quello di appartenenza politica. Nell’87/88 l’Atalanta gioca in Serie B, ma, complice lo scudetto del Napoli, e la sua conseguente partecipazione alla Coppa Campioni, acquisisce il diritto di partecipare alla Coppa delle Coppe. decidono di non dare il loro apporto corale alla squadra, per protesta contro la decisione delle f.d.o. La polemica Mazzone-Bergamo irrompe sui media: Carletto, che sull’1-3, in panchina, fa gesti plateali verso i bergamaschi e dice più o meno “se famo er terzo vado sotto ‘a curva”, al gol del 3-3 corre col dito puntato verso gli atalantini, accusandoli di razzismo per aver infamato la sua famiglia e le sue origini romane. Il 15 gennaio 1978, a Bergamo, si registrano incidenti gravissimi, sicuramente tra i più cruenti del periodo ’70-’80 in Italia. Però il Gip di Bergamo ha ritenuto sussistente esclusivamente la violazione di Atalanta-Milan. Un anno dopo nascono i “Panthers”, ragazzi della zona di Dalmine. Intanto i tifosi torinesi si allontanano. Il corteo procede verso la curva veronese deciso a tutto ed arriva sotto la loro curva alle 12, non trovando nessun ultras, solo pochi tifosi sul piazzale, che scappano. Tutti e tre i settori nerazzurri sventolano numerosissime bandierine raffiguranti la Dea e la Coppa Uefa stilizzata, realizzate dai ragazzi della Nord. –Varese: vecchie ruggini, anche per la diversa ideologia politica. Il 5 marzo ’17, per Atalanta-Fiorentina, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi era al centro della Nord in lacrime dall’emozione per l’accoglienza, per lo striscione “Amatrice: Bergamo ti tende la mano, insieme ripartiamo…”, ed è stato poi al Covo, ritrovo degli ultras. Dal 7 settembre ‘18 è partita on line una petizione per chiedere di far rientrare il “Bocia” nella sua curva, siamo arrivati a circa 6mila firme. Ma ci sono scontri e agguati anche per vecchi conti da saldare, magari partite di droga non pagate. Oggi finisce il campionato di serie A. Il gruppo, di stampo apolitico, porta ovviamente un nuovo modo di tifare, tipico ultras, basandosi comunque sul concetto della non-violenza. I bergamaschi avrebbero voluto vendicare l’uccisione dell’ultrà napoletano Ciro Esposito, avvenuta a colpi di pistola, quindi non secondo i canoni ultras, da parte del romanista “Gastone”, il 3 maggio 2014 a Roma, ai margini della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli; Ciro morirà dopo quasi tre mesi d’agonia. Di contro, nasce un’amicizia con gli juventini e coi romanisti, soprattutto la prima, in chiave anti-granata. I primi fatti gravi, dopo alcuni scontri prepartita, avvengono alla mezzora di gioco, quando l’arbitro Lattanzi concede un discusso rigore all’Atalanta e, dal settore granata partono dei razzi, dapprima verso il campo, poi, di fronte alla reazione verbale dei tifosi di casa, lanciati ad altezza d’uomo in direzione di questi, che occupano la parte destra della curva Sud. -“Girare l’Europa ha riempito il cuore di un’intera città non smettiamo di sognare, insieme riconquistiamola” è il bellissimo striscione esposto, insieme allo sventolio di tanti bandieroni e a un copri curva, in Atalanta-Cagliari del 2 settembre 2018. All’andata i tedeschi rubarono con furbizia lo striscione “Cannes” dei vecchi “Kaos Cannes”, frequentatori della Nord negli anni 90, esposto poi al ritorno. –Pisa: dopo Atalanta-Pisa del novembre 1980, 10 tifosi, di cui 2 doriani, all’epoca gemellati coi bergamaschi, vengono arrestati dalla polizia un’ora dopo la gara, con l’accusa di aver danneggiato un pullman isolato di tifosi del Pisa, rotto a sassate, mentre circa 20 pullman avevano potuto lasciare Bergamo regolarmente, scortati dalle volanti. Gli ultrà del Brescia sono più violenti dei rivali di Roma, Verona e Atalanta. -Il 23 novembre 2017 per Everton-Atalanta (1-5), fase a gironi Europa L.17/18, oltre 3mila bergamaschi invadono Liverpool festanti, per una vittoria storica che li fa superare il girone. In quella domenica, per la prima volta dalla loro esistenza, le B.N.A. Un controllore viene colpito alla testa e portato all’ospedale; i teppisti in pratica distruggono l’autobus. –Fiorentina: vecchio rapporto, incrinatosi nel 1987 dopo una bollente sfida-salvezza a Firenze, decisiva per l’Atalanta, all’ultima giornata: la vittoria dei Viola deteriorò irreparabilmente le relazioni e da allora lo strappo non si è più ricucito (inoltre vedi sezione “Rivalità”). In tal periodo si sfaldano due gemellaggi storici: quello con la Juve e quello con la Roma, con quest’ultimo che cessa per volontà dei “Wild Kaos”, autori nel 1985 di un’irruzione in curva Sud, dove sono sistemati i romanisti, creando una zuffa furibonda. La tensione sale sempre più, finché, nell’autunno ’90, non si decide di regolare i conti una volta per tutte, per stabilire chi guiderà la curva in futuro: Brigate e Wild Kaos si danno appuntamento per un faccia a faccia di fronte ad un cimitero di Bergamo, ma la polizia, non si sa come, lo viene a sapere, e interviene prontamente, sventando una gigantesca rissa (oltre 100 partecipanti per parte). La domenica successiva il mondo ultras si ritrova a Genova per un primo vero Raduno Nazionale, assenti giustificati i milanisti, un po’ meno juventini e torinisti, per cercare una linea comune. L'ultras o ultrà è un tifoso organizzato di una società sportiva.Il fenomeno interessa gli sport di squadra come il calcio, la pallacanestro, la pallavolo, la pallanuoto e l'hockey.Il termine deriva dal francese ultra-royaliste, cioè “ultra realista”, che stava a indicare la forza politica preponderante ai tempi della seconda restaurazione (1815-1830). La reazione è immediata e il bilancio finale è di circa 10 milioni di lire di danni alla stazione. Ogni sera una serata a tema interessantissima per una settimana molto intensa e di grande lavoro degli organizzatori, a parte quella del 16 causa maltempo. Da lì in poi negli anni s’è costruita un’amicizia piena di aneddoti, anche per la forte affinità di vivere la curva. Lo striscione “Bergamo abbraccia la fam. –Dinamo Zagabria: Atalanta-Dinamo Zagabria di Coppa Uefa, del settembre ’90, è teatro di episodi di violenza e incidenti. Repression in Italy since then get even worst, you can read more about it here. In un Atalanta-Lazio dei primi anni ’90, la Nord rimane fuori lo stadio per protestare contro la polizia, iniziativa applaudita anche dai rivali laziali. All’entrata in campo la curva si è colorata di cartoncini neri e blu, sullo sfondo la semplice scritta gialla “Giorgio” e, in cima alla curva lo striscione “Indimenticabile”. Gli incidenti più duri a fine gara, con lancio di bottiglie e sassi contro le f.d.o. –Tirol Innsbruck: il triangolo Atalanta-Ternana-Innsbruck è un gemellaggio internazionale, cementatosi soprattutto nei primi anni 2000. La comitiva del pullman rotto lascia poi la città con un altro autobus. Per l’incontro di quest’anno dedicato al mondo ultrà il 14 luglio invitati gli “Ultras Tito” Sampdoria e i “Brescia 1911” (significativa la loro presenza). La Dea, al termine di quella stagione, torna in Serie A, e l’anno successivo arriva a disputare la doppia finale di Coppa Italia, contro la Fiorentina (gravi scontri). Dal 2006, ex membri delle Brigate, insieme ad altri sottogruppi, formano i “Forever Atalanta”, tuttora attivi, in opposizione alla Nord e alla linea del “Bocia”. Una targa per “Spaka” e “Biofa” è stata posata il 2 maggio ’17 al parco di Redona. Un altro “guaio” in seno alla tifoseria atalantina negli ultimi anni è stata l’inchiesta per associazione a delinquere portata avanti dal Pm di Bergamo. I romanisti, nella seconda metà degli anni ’80, confezionano lo striscione “Atalantino Idiota Del Settentrione”, con le iniziali a formare la parola “Aids”. Girano tanti soldi per i biglietti passati sottobanco dalle società o comprati in massa via Internet, o per le scommesse on-line. 4 arrestati di cui 3 di Brescia, un giovane di Sarnico (Bg) ferito sugli spalti, una ragazza dalla sassaiola. Nel 95 a Genova, in occasione di un Genoa-Milan fu accoltellato un tifoso, il campionato fu sospeso. Anche loro hanno avuto un Muro di Berlino. Nel 1984/85 a Torino viene esposta la scritta “Toro merda”. Purtroppo emergono anche i veleni che da qualche anno caratterizzano la tifoseria bergamasca; infatti, nel momento in cui si dovrebbe seguire una linea comune, il popolo della Dea non segue e si tessera in massa: saranno alla fine più di 17mila. Una delegazione orobica ha raggiunto Francoforte il 15 luglio ’17, per i 20 anni del gruppo “Ultras Francoforte” Presenti anche in Atalanta-Borussia Dortmund, andata 16.mi di Europa L.17/18. About Press Copyright Contact us Creators Advertise Developers Terms Privacy Policy & Safety How YouTube works Test new features Trasferta di Vicenza del maggio 1982, in 5.000 al “Menti”, gran tifo. La tensione tra le tifoserie, già molto alta, degenera quando ultras locali, in campo per premiare il loro giocatore Maurizio Ganz, passano per uscire sotto la curva ospite e staccano lo striscione “Brigate” da trasferta, appeso ingenuamente verso l’interno: un affronto che i bergamaschi non possono accettare, così fanno irruzione in campo a loro volta. Il 29 gennaio 1995, un ultrà del Genoa di 25 anni, Vincenzo Claudio Spagnolo, muore accoltellato dal 18enne milanista Simone Barbaglia, appartenente alle “Brigate Rossonere 2”. Il motivo della scissione dal gruppo più importante della tifoseria bergamasca è lo stesso che aveva comportato la separazione dai Commandos: troppo “poco caos”. Il 6 settembre 2017 a Valbrembo partita tra la curva Nord e “La Passione di Yara”, con la possibilità di bere e mangiare insieme, raccogliendo fondi . -Esposto in Atalanta-Hapoel Haifa del 16 agosto 2018 a Reggio Emilia, ritorno 3°turno di Europa League, lo striscione “Genova non mollare!! Tra i motivi principali di tale revoca, “l’irreprensibile comportamento” tenuto durante lo stage di lavoro nelle Marche, di un uomo che ha conosciuto l’amarezza di essere stato esiliato e cacciato da Bergamo nel 2011, e l’assoluzione nel processo per “associazione a delinquere” del 5 luglio, caduta perché “il fatto non sussiste”, contestata al “Bocia” e altri 5 atalantini, con l’appoggio dell’ex assessore Belotti,  processo che inquadrava una serie di episodi avvenuti a cavallo tra gli anni 2000 e 2010, dagli incidenti di Atalanta-Catania del 2009, alle contestazioni a Zingonia nei confronti dell’ex presidente Ruggeri, passando per quelli della “Berghem Fest” per contestare Maroni e la sua Tessera del tifoso, al pestaggio di un tifoso juventino nel 2012. Quella con i granata, una delle più fiere rivalità di sempre, nasce nel 1977 a Bergamo (per dettagli maggiori vedi sezione “Rivalità”), con incidenti anche nella partita di ritorno al “Comunale” di Torino. -Indimenticabile la trasferta di Dortmund del 15 febbraio 2018 per l’andata dei 16.mi di finale di Europa League 17/18. –Torino: fortissimo odio, acerrima rivalità, fin dalla notte dei tempi. Atalanta-Chievo 15/16 giudicata partita a rischio è l’ennesimo affronto, il modo delle istituzioni per far capire che il movimento ultras a Bergamo doveva scomparire. Ne esce un comunicato dal titolo “Basta lame, basta infami!”, suggerito dalle Brigate Nerazzurre, che non rinnega lo scontro tra ultras ma mette al bando i coltelli, tacciando di infamia chi ne fa uso. Quali nuove politiche del tifo decideranno di mettere in campo per il prossimo campionato? Gli ascolani hanno intonato faccetta nera mentre i livornesi hanno risposto con Bandiera rossa. Perfino le amicizie viaggiano su binari separati: se le Brigate tengono molto al legame coi ternani, i Kaos, nei primi anni ’90, si avvicinano al “Ghetto Rasta” di Cannes, facendo nascere una delle prime amicizie internazionali del mondo ultras. Veramente bello l’articolo; preciso, ben scritto e veritiero, una rarita’ trovare al giorno d’oggi testimonianze come la vostra sul mondo Ultras. –Piacenza: nel 2000 i bergamaschi vanno in treno a Bari; tutto bene fino alla stazione di Piacenza, quando trovano 50 ultras piacentini, in attesa di prendere il treno per Crotone. Striscione offensivo della Nord ai laziali nel 01/02: “Biancoblù tutti appesi a testa in giù”. Ancora scontri, stavolta a Torino, nell’88/89, quando qualche centinaio di atalantini seminano teppismo, disordine e paura, venendo alle mani prima del match con una 50ina di ultras granata. –Roma: negli anni ’70 esisteva un gemellaggio (ora invece forte sentita rivalità), sciolto nella stagione 1984/85, quando, al termine di Roma-Atalanta, la polizia interviene per sedare gli animi tra le due fazioni. Carne viva, le forze dell'ordine, da mandare al macello insomma. Al termine del match un gruppo di circa 25/30 soggetti si è diretto verso il settore “Distinti Sud”, dove si trovavano circa 10 bergamaschi, brandendo le cinture a guisa di frusta e impugnando pietre con atteggiamento di sfida.