Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i sontuosamente preziosi, sia per l'uso dell'oro che dello squillante rosso. La Toscana, si sa, è una terra feconda di numerosi ingegni ed è custode di altrettanti tesori artistici. Le ciocche dei capelli si sfrangiano in ciocchettine sempre più minute, un effetto ben più marcato rispetto alla precedente croce giuntesca. Palazzo Medici Riccardi E’ la prima opera, che gli storici attribuiscano a Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata presso la chiesa di San Domenico di Arezzo. Nel 1272, fu chiamato a Roma per testimoniare in una controversia relativa all'ordine femminile di San Damiano, che in quell'occasione venne assoggettato alla regola di San Agostino. I peli della barba, riuniti in tante ciocchettine sottili in Giunta, sono qui così fini da essere dipinti singolarmente e fondersi con le linee dei chiaroscuri degli zigomi. La croce è ritenuta opera giovanile dell'artista, eseguita probabilmente prima di un suo soggiorno a Roma (1272). Above the exterior portal entrance is a much dilapidated fresco painted by Agnolo di Lorentino. A rivelare una datazione così precoce sono le crisografie bizantine presenti nel perizoma di Cristo e nelle vesti dei due dolenti, motivi che Cimabue non adotterà più nelle opere successive, a partire già dal crocifisso di Santa Croce che è considerata la sua seconda opera, di poco anteriore al 1280. La smorfia di dolore è più realistica, in ossequio alle richieste degli ordini mendicanti. Onde Cimabue, cominciato a dar principio a questa arte che gli piaceva, fuggendosi spesso dalla scuola, stava tutto il giorno a vedere lavorare que' maestri; di maniera che, giudicato dal padre e da quei pittori in modo atto alla pittura, che si poteva da lui sperare, attendendo a quella professione, onorata riuscita; con non sua piccola soddisfazione fu da detto suo padre acconciò con esso loro; là dove di continuo esercitandosi, l'aiutò in poco tempo talmente la natura, che passò di gran lunga, sì nel disegno come nel colorire, la maniera de' maestri che gli insegnavano". Santa Maria della Pieve Una Madonna col Bambino in pietra, di ambito aretino, faceva parte della serie di sculture che a partire dal 1339 decoravano le dieci porte delle mura della città. Di Cimabue si ricorda, sempre, la terzina dantesca che lo lega al discepolo che lo superò in fama e bravura: Giotto. Palazzo Davanzati La Maremma e Isola Montecristo, vista dal terrazza Podere Santa Pia. The symbol of the devastating effects of the flood is the almost complete destruction of the huge Crucifix by Cimabue. Indiscutibile è la derivazione dalle croci di Giunta Pisano che ha già definito la nuova impostazione compositiva del Christus … Cimabue, Crucifix (detail), 1268-71, tempera on wood, 336 x 267 cm, San Domenico, Arezzo, La veste di Cristo, Il corpo di Cristo, il tipo di panneggio e la decorazione della croce derivano da Giunta e la croce aretina potrebbe apparire come una semplice imitazione se non fosse per la particolare flessione, che si sforza di trovare un equilibrio fra realismo e intellettualismo, con effetto più dinamico ed espressivo, ma anche di geometrica purezza. Una seconda sezione illustra le devastanti distruzioni nella città, nelle strade, nei vicoli, nelle piazze e nelle case. Basilica di San Francesco Il corpo di Cristo, il tipo di panneggio e la decorazione della croce derivano da Giunta e la croce aretina potrebbe apparire come una semplice imitazione se non fosse per la particolare flessione, che si sforza di trovare un equilibrio fra realismo e intellettualismo, con effetto più dinamico ed espressivo, ma anche di geometrica purezza. La data di nascita di Cenni di Pepo (Bencivieni di Giuseppe) si identifica generalmente intorno al 1240, quasi certamente a Firenze. Ma è soprattutto il profondo solco che dall'angolo dell'occhio attraversa tutta la guancia ad essere rivelatore in questo senso: questo tratto arcaico è presente su tutti i volti di questo crocifisso, solo accennato sul volto della Madonna dolente (ma assente sugli altri volti) nel crocifisso fiorentino e del tutto assente a partire dalla Maestà del Louvre, collocabile intorno al 1280. Anche il volto e la capigliatura non sono risparmiati da questo pittoricismo esasperato. Una grande aureola circolare incornicia la testa di Gesù morente. "Credette Cimabue ne la pittura, tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura": così Dante, nel "Purgatorio", descrive la situazione del fermento artistico a lui contemporaneo. History and Description. Più dolce è il volto di Cristo, anche se ottenuto con uno stile ancora asciutto, quasi "calligrafico". Galleria dell'Accademia Questo pittoricismo crea una pittura densa e pastosa, un corpo bronzeo, come una lamina a sbalzo su una superficie piana, raggiungendo una tensione muscolare e una volumetria ancora più marcate rispetto alla croce di Giunta a Bologna. I lati della croce sono decorati con figure geometriche che imitano una stoffa. Ciò è conseguito grazie ad un pittoricismo che fa uso di righe scure molto sottili, parallele e concentriche, tracciate con la punta del pennello, la cui densità si fa più alta nelle zone scure e più rada nelle zone chiare del corpo. Morì, probabilmente, tra il novembre del 1301 e il marzo del 1302. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo [Fonte: Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo | www.italica.rai.it Leggi tutto “Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo di … Il Crocifisso di Giunta Pisano, basilica di San Domenico, Bologna. Loggia dei Lanzi Contesto storico e geografico. Il Crocifisso della chiesa di San Domenico ad Arezzo, databile al 1265, è il suo primo lavoro pervenutoci. Chiesa di San Domenico – lo scrigno del Cristo di Cimabue. La croce è affine al Crocifisso della basilica di San Domenico di Giunta Pisano sia perché Giunta Pisano era stato l'artista più stimato e di riferimento alla metà del secolo sia perché la chiesa domenicana aretina non poteva non dipendere dalla chiesa principale dell'ordine, la basilica di San Domenico a Bologna. Ai lati del braccio orizzontale della croce sono presenti i due dolenti a mezzo busto in posizione di compianto, che guardando lo spettatore piegano la testa e l'appoggiano a una mano. Sempre ai modelli di Giunta rimandano le due figure nei tabelloni ai lati dei bracci della croce (Maria e San Giovanni raffigurati a mezzo busto in posizione di compianto) e lo stile asciutto, quasi "calligrafico" della resa anatomica del corpo del Cristo. The exterior is a sober Tuscan Gothic style. The first action taken was to move this work of art from the former Santa Croce refectory to the Limonaia in the Giardino di Boboli. - Check out Tripadvisor members' 10,395 candid photos and videos of Arezzo Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Android | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? In 1976, the Crucifix underwent a major restoration, during which it was possible to conserve the remains of the layer of paint. San Paolo a Ripa d'Arno Negli anni tra il 1280 ed il 1290, Cimabue attese alla decorazione della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi (a cui parteciparono Duccio di Buoninsegna e Giotto), sua più imponente opera. Questi tratti bizantineggianti, che Cimabue ha ereditato dal maestro o artista ispiratore Giunta Pisano, sono ancora presenti nel Crocifisso di Santa Croce, ma scompariranno nelle opere successive. Del figlio Parri di Spinello è la Crocifissione tra santi. [2] La chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento, databile alla fine degli anni sessanta. Basilica di Santa Trinita Piazze in Firenze Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 ott 2020 alle 18:03. Sui volti di tutte le figure sono presenti una cavità profonda a forma di cuneo, nel punto in cui il sopracciglio incontra la base del naso e sopra il labbro superiore della Vergine è presente una striscia bianca che produce l'effetto di uno sdoppiamento. On the interior wall of the facade, are late 14th-century frescoes depicting Life of Saints Phillip, James the Minor, and Catherine (1395-1400) by Spinello Aretino. Da sempre conservato nella chiesa, il Crocifisso di Cimabue fu restaurato una prima volta nel 1917 e, più recentemente, nel 2005. Non è ricordato dalle fonti antiche e il primo a pubblicarlo fu Cavalcaselle nel 1875, che però lo attribuì a Margaritone d'Arezzo. Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Il torace è segnato da una muscolatura tripartita, le mani appiattite sulla croce e i sontuosamente preziosi, sia per l'uso dell'oro che dello squillante rosso. Le fotografie rendono chiara la situazione durante e dopo la catastrofe, quando furono arrecati enormi danni a strade, piazze, edifici e opere d’arte. Chiesa di San Domenico Arezzo, Province of Arezzo Picture: Il Crocifisso conservato nella chiesa di San Domenico ad Arezzo, opera straordinaria di Cimabue. Cristo è crocifisso sulla croce sagomata. Siete già stati in questa Bellissima Città? con le lumeggiature in oro. Loggia del Bigallo (Museo del Bigallo) La decorazione pittorica trecentesca è tutt'oggi bene documentata. Poche altre notizie sulla sua vita risultano da atti pubblici. Cimabue infatti arcuò ancora maggiormente il corpo di Cristo, che ormai deborda occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. Sono la Vergine e san Giovanni evangelista a sinistra e destra rispettivamente, entrambi vestiti con l'agemina. Bargello Museum Nel 1301 documenti attestano la sua presenza a Pisa, dove dipinse una Maestà per l'ospedale di S. Chiara - opera oggi perduta - e il grandioso mosaico di San Giovanni Evangelista nel Duomo pisano, attestato da alcuni documenti di pagamento. Perché essendo chiamati in Firenze, da chi allora governava la città, alcuni pittori di Grecia, non per altro, che per rimettere in Firenze la pittura più tosto perduta che smarrita, cominciarono, fra l'altre opere tolte a far nella città, la cappella de' Gondi, di cui oggi le volte e le facciate sono poco meno che consumate dal tempo, come si può vedere in S. Maria Novella allato alla principale cappella, dove ell'é posta. Alla fine del Trecento Filippo Villani lo descriveva come il pittore che "per primo richiamò alla somiglianza della natura l'arte della pittura". Churches, cathedrals, basilicas and monasteries of Florence, The Kunsthistorisches Institut in Florence | L'alluvione del 4 novembre 1966 |. In questa opera Cimabue si orientò verso le recenti rappresentazioni della crocifissione con il Christus patiens, dipinte negli anni precedenti da Giunta Pisano e dal Maestro di San Francesco, ma aggiornò l'iconografia arcuando ancora maggiormente il corpo di Cristo, che ormai debordava occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. La chiesa fu iniziata nel 1275 e finita nel XIV secolo. Secondo gli studiosi la croce sarebbe stata dipinta poco dopo il viaggio a Roma nel 1272 e prima del 1280, a corroborare questa datazione l’analisi stilistica con le opere precedenti, il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo dipinto intorno al 1270 e le due Maestà conservate oggi al Louvre e alla National Gallery , datate intorno al 1280. Palazzo Strozzi San Lorenzo Unico esempio della produzione giovanile di Cimabue è il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, opera di altissima qualità risalente al 1270 ca. per esteso (Hic est Ihesus Nazarenus Rex Iudeorum). In alto è presente la scritta I.N.R.I. Di autore ignoto, ma comunque di alto livello artistico, è il Crocifisso dipinto appeso sopra la zona presbiteriale della Basilica di San Francesco La Basilica di San Francesco ad Arezzo, città d'arte toscana che puoi conoscere dettagliatamente con questo sito. ... Nel CENTRO STORICO di Arezzo vanno sicuramente visitate la Chiesa di San Domenico con il Crocifisso di Cimabue e le decorazioni di Spinello Aretino che ci parlano di arte Medievale. Cenni di Pepo (1240-1302 ca. Santa Maria del Fiore (Duomo) Prima opera attribuita al maestro, vi si legge un distacco dalla maniera bizantina all'insegna di un maggior espressionismo. Quest'opera di Cimabue è fortemente ispirata al Christus patiens di Giunta Pisano nella basilica di san Domenico a Bologna. Santa Croce 20 relazioni. Nelle zone di contatto tra zone diverse, per esempio al confine tra i muscoli pettorali e il costato, si passa improvvisamente da un'alta ad una bassa frequenza di righe sottili, mentre all'interno della stessa area, per esempio entro il muscolo pettorale, si ha un gradiente, un passaggio graduale che crea una modulazione chiaroscurale ben precisa e autonoma. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (Cimabue) Considerata una delle prime opere della pittura cimabuesca, il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo è databile tra la fine del settimo e l’inizio dell’ottavo decennio del Duecento (secondo le ricerche di Eugenio Battisti al 1270 ca. Adolfo Venturi (1907) fu il primo a fare il nome di Cimabue, seguito con decisione dal Toesca (1927), che fu confermato da quasi tutti gli studiosi successivi. Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia, Questo articolo è basato sugli articoli Cimabue, Chiesa di San Domenico (Arezzo) e Crocifisso di San Domenico ad Arezzo dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Giorgio Vasari. Lo hanno attribuito ad altri artisti pochi studiosi quali Van Marle, Del Vita, Sirèn, Lavagnino, Garryson e Nyholm. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata … The majority of the exhibition’s 80 photographs, taken by Ivo Bazzechi, date from the dramatic days following the flood. Santa Maria Novella ). Appare assai notevole la somiglianza con il Crocifisso bolognese di Giunta Pisano, poiché Cimabue esaudì le richieste dei Domenicani … San Marco Un video Zanichelli sul Crocifisso che Cimabue realizzò per la chiesa di san Domenico ad Arezzo alessandrodiadamoSenza categoria6 settembre 20182 Minutes. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. ma Cimabue in cambio d'attendere alle lettere, consumava tutto il giorno, come quello che a ciò si sentiva tirato dalla natura, in dipingere, in su' libri et altri fogli (.). Nel tondo in alto è raffigurato il Cristo benedicente. (1240 ca - 1301/1302) "Fu mandato, acciò si esercitasse nelle lettere, in S. Maria Novella a un maestro suo parente (.) April 20, 2010-Perspective correction, crop and blackframe with GIMP by Paolo Villa 2019 - This file was derived from: CrocifissoCimabue-Arezzo.JPG - Il crocifisso di Cimabue (1268-1271), restaurato, conservato nella chiesa di San Domenico ad Arezzo. Nella città alta si trova una delle basiliche più antiche di Arezzo: la Chiesa di San Domenico. Santissima Annunziata Anche il pittoricismo summenzionato ereditato da Giunta Pisano diventa più fluido nelle opere immediatamente successive, con passaggi chiaroscurali sempre più morbidi. una folta barba copre il viso mentre i capelli ricadono in ciocche ondulate sulle spalle. Leggi tutto “Il Crocifisso di … La croce riporta l'iconografia del Christus patiens, cioè un Cristo morente sulla croce, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulla spalla e il corpo inarcato a sinistra. Interpretazioni E Simbologia Del Crocifisso Di Santa Maria Novella Di Giotto Il volto è esanime, gli occhi sono chiusi e alla radice del naso, sulla fronte, si forma una ruga di dolore. Durante i dieci anni di attività, il pittore dipinse la Maestà a S. Trinità a Firenze. il colore è steso in un tratteggio sottile che imprime al volto uno stacco dalla tavola. Cimabue, nel Crocifisso di San Domenico ad Arezzo, concepì il corpo di Cristo, sulla croce, come una persona e non come una astratta divinità. San Pietro a Grado Crocifisso di San Domenico ad Arezzo. In questa opera Cimabue si orientò verso le recenti rappresentazioni della crocifissione con il Christus patiens, dipinte negli anni precedenti da Giunta Pisano e dal Maestro di San Francesco, ma aggiornò l'iconografia arcuando ancora maggiormente il corpo di Cristo, che ormai debordava occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. Palazzi in Florence Vi fu sepolto il pittore rinascimentale Niccolò Soggi (1479-1551c.) Inoltre Cimabue riesce ad imprimere maggiore volumetria all'intera figura e alle singole parti del corpo, dotando i muscoli di un vigore ed una possanza solo parzialmente raggiunti prima. Ponte Vecchio Più dolce è il volto di Cristo, ottenuto con pennellate più sciolte e morbide; il colore è steso in un tratteggio sottile che imprime al corpo uno stacco dalla tavola. La Basilica di San Domenico ad Arezzo, città d'arte toscana che puoi conoscere dettagliatamente con questo sito Sono poche le notizie certe sulla vita di Cenni di Pepo, detto Cimabue. [1] Biografia di Cimabue Churches, cathedrals, basilicas and monasteries of Florence La mostra del Kunsthistorisches Institut documenta le immediate conseguenze dell'alluvione sulla città e sui suoi tesori artistici. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Vasari Corridor, Camposanto Monumentale Chiesa Collegiata (Duomo). Il corpo è diviso in aree circoscritte e ben distinte, quasi come i pezzi di un'armatura scomponibile. Santa Maria Maddalena dei Pazzi Santa Maria del Carmine Palazzo Vecchio In gioventù, fu a bottega presso Coppo di Marcovaldo, uno dei più celebri ed avanzati pittori fiorentini del tempo. Uffizi Gallery ), detto Cimabue, uno dei più importanti e ammirati artisti italiani del XIII secolo, fu un celebrato pittore di Madonne con Bambino ma si devono alla sua mano almeno due meravigliosi crocifissi duecenteschi. Crocifisso della basilica di San Domenico, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Crocifisso_di_San_Domenico_ad_Arezzo&oldid=115944322, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Palazzo Pitti Negli anni che seguirono la sua morte (probabilmente nel 1301), la sua fama di pittore - nonché di maestro di Giotto - continuò immutata. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268-1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Commons contiene file multimediali su Painting crucifix by Cimabue (Arezzo). Crocifisso di San Domenico di Arezzo di Cimabue. The construction began in 1275 and was completed in the 14th century.