Se queste ultime sono presenti in numero abbondante vengono predate anche dagli adulti. Lo possiamo trovare sia nei fondovalle che ad oltre 2500 metri sopra il livello del mare (alcuni esemplari sono stati osservati a circa 3000 metri). Limitatamente ai Vertebrati, si ricordano alcune specie più caratteristiche di animali delle Alpi. : "%c" Habitat e modo di vita La Vipera comune predilige soprattutto i versanti ben soleggiati delle Alpi e … L'aspide o vipera comune (Vipera aspis), la più comune, diffusa su tutto il territorio, tranne in Sardegna. I maschi raggiungono la maturità sessuale tra i quattro e i cinque anni di età, le femmine tra i cinque e i sei anni. Pur essendo unelapide, l’Acanthophis antarcticus nel corso della sua evoluzione ha assunto l’aspetto delle viperea causa del suo stile di caccia. Poiché durante l'inverno la digestione non è più possibile, il rettile trascorre questa stagione in latenza, in un rifugio nel terreno (cavità, fessure, gallerie di roditori). All'età di circa due anni la giovane vipera melanica, che ora misura una trentina di cm, è ormai divenuta completamente nera, iride oculare compresa. Una delle prime caratteristiche che ci aiutano a distinguere le vipere dai serpenti non velenosi, è il diametro del corpo, che è maggiore rispetto a un colubride di eguale dimensioni. In questi casi i nuovi nati trascorrono l'inverno senza essersi potuti nutrire durante l'autunno e le madri, estremamente dimagrite, dovranno consacrare da uno a tre anni alla ricostituzione delle loro riserve di grasso prima di essere nuovamente in grado di riprodursi. La vipera aspis atra può raggiungere i 70-80 cm di lunghezza e presenta una notevole diversità di colore. Animale eterotermo, durante i 5-6 mesi di vita latente la Vipera comune perde solo pochi grammi di peso, tanto che al sopraggiungere della primavera le sue riserve di grasso sono ancora quasi completamente intatte. Vipera comune di color arancione.La vipera comune è uno dei serpenti europei più polimorfici (variabilita dei disegni e della colorazione), neonato di Vipera comune (vipereaux in francese). E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto. Vipera Walser, endemica delle Alpi Occidentali, nella zona di Biella, è stata scoperta solo nel 2016, assomiglia molto alla Berus, ma ad un esame attento offre differenze morfologiche sostanziali, già conosciuta come “Vipera del Rododendro” , per la tendenza ad appostarsi in … E’ … Nella Svizzera occidentale le popolazioni di Marasso, piccole e isolate, sembrano poter sopravvivere solo là dove le condizioni climatiche non permettono più alla Vipera comune di riprodursi regolarmente. Il regime alimentare della Vipera comune è costituito essenzialmente di micromammiferi, senza preferenze particolari. E' vietata la riproduzione, anche parziale dei testi e delle foto. const string = count === 0 La temperatura corporea "preferita" dalla Vipera comune varia dai 30 °C ai 32,5 °C, a dipendenza dal suo stato fisiologico. e la Vipera di Redi (Vipera aspis francisciredi) dal disegno molto meno marcato, che vive nel Sottoceneri e sulla sponda destra del fiume Ticino, da Arbedo fino alla foce. Contrariamente a quanto suggerisce il suo nome non è quindi una vera vipera. Un altro escursionista è stato morso da una vipera. ? In estate le più sedentarie sono le femmine gravide, poiché durante la gestazione diminuiscono l'assunzione di cibo fino a cessare totalmente di nutrirsi nel periodo antecedente il parto. Vipera aspis hugyi (Schinz, 1833). La Vipera aspis atra comunemente chiamata vipera delle Alpi, è presente in quasi tutto il Sopra-Ceneri. Le due specie di serpenti velenosi presenti in Svizzera, la Vipera comune o Aspide (Vipera aspis ) e il Marasso (Vipera berus), sono distinguibili dagli altri serpenti indigeni (tutti colubri assolutamente innocui) solo sulla base di pochi caratteri difficilmente riconoscibili da una certa distanza (vedi foglio informativo “Serpenti: come comportarsi?”). La fascia di sovrapposizione delle due specie è molto contenuta e non è possibile parlare di vera e propria coabitazione. Di norma i maschi sono più lunghi e più slanciati delle femmine. La durata della gestazione è variabile e la velocità di sviluppo degli embrioni dipende dalla temperatura. L’animale è peraltro già in grado di spostarsi con una temperatura di 4 °C e a 15 °C può digerire una preda. Nella medesima popolazione di aspis possiamo vedere individui con una livrea di fondo marrone, marrone-rossiccia, grigia, giallognola o totalmente nera (esemplari melanici). Pare che gli abitanti delle Alpi biellesi avessero coniato già un nome per questa vipera che non era esattamente uguale alle altre, chiamandola "vipera dei rododendri"; questo potrebbe lasciar ipotizzare delle abitudini arboricole, ma solo ulteriori approfondimenti sul comportamento di questo animale potranno darci indicazioni più precise. Si tratta di un serpente di lunghezza medio-piccola, di solito, infatti, non supera i 75 cm. La ricerca rivela la scoperta di una nuova specie di vipera, la Vipera dei walser (Vipera walser), che prende il nome dalla popolazione che vive in alcune valli a sud del Monte Rosa, nel Piemonte nord-orientale, area in cui è stata studiata e rinvenuta. Ciao Fulvio questo tipo di colore da alcuni definitivo "infernalis" in alcune popolazioni delle Alpi occidentali è piuttosto frequente, esistono anche esemplari di Vipera berus con una livrea nera e le squame labiali rossastre . Nel Ticino vengono differenziate due sottospecie di Vipera comune: la Vipera delle Alpi (. La vipera vive sulle Alpi ed è rarissima (ph. Sei in: Archivio > il Corriere delle Alpi > 2006 > 09 > 11 > Morso dalla vipera su una... Morso dalla vipera su una ferrata BELLUNO. 9.0.2.2 Le valli che ospitano questa Vipera sono notoriamente le più piovose delle Alpi Occidentali; 9.0.2.3 Puoi continuare la lettura e approfondire la differenza tra Vipere, Bisce o altre Serpi. Gli altri 4 invece sono “Viperidi o Vipere” e possono essere pericolosi per noi, ma questo non significa che se li incontriamo ci salgono addosso e ci uccidono. Questo serpente predilige ambienti ben esposti al sole e lo si può incontrare in sassaie, corridoi di valanghe, pascoli con muri a secco e altri habitat in cui trova cibo e riparo. A ciò si sommano la persecuzione diretta e le catture a scopo di collezionismo o per tenere gli animali in casa, in un terrario: un malcostume che può talvolta indebolire considerevolmente le popolazioni più piccole e isolate. I maschi e le femmine non gravide sono invece più discreti e si espongono completamente al sole solo per accelerare il processo di digestione di una grossa preda o durante la muta. In montagna non è raro osservare spostamenti stagionali di parecchie centinaia di metri tra i rifugi invernali, ad esempio pietraie o boschi rocciosi, e gli spazi estivi come le siepi. Una nuova specie di vipera nelle Alpi italiane: il team internazionale di ricercatori che la��ha rinvenuta e studiata propone di inserirla – giA� – tra le specie a rischio estinzione. Tali rifugi devono essere abbastanza profondi da scongiurare il pericolo di gelo e abbastanza porosi da evitare le inondazioni. francisciredi, male (Lombardia, Ita. Vipera aspis atra (Meisner, 1820). La Vipera comune predilige soprattutto i versanti ben soleggiati delle Alpi e del Giura, dalla pianura fino a oltre i 2'000 m di altitudine. Predilige i luoghi freschi ma assolati. Il marasso (Vipera berus), frequente nell'Italia settentrionale. Uccidono occasionalmente le vipere anche i gatti domestici, i ricci, i mustelidi e le galline. La Vipera Aspide (Vipera aspis) è l’unica specie di serpente velenoso presente in Calabria, ma raramente il suo veleno risulta mortale per un uomo adulto in buono stato di salute, anche se è assolutamente necessario recarsi presso un centro specializzato se morsi da una vipera. return string.replace("%c", count) In rapido regresso nelle regioni di pianura, la Vipera comune è oggi ancora ben rappresentata in montagna, pur se, anche lì, localmente la situazione può rivelarsi preoccupante. Vipera aspis (Linnaeus, 1758) ... 1820 dell'area alpina nordoccidentale, V. a. francisciredi Laurenti, 1768 delle alpi centro orientali e dell'Italia peninsulare sino alla Campania e alla Puglia settentrionale e V. a. hugy Schinz, 1833 dell'Italia meridionale, Sicilia e Isola di Montecristo. resource: "http://www.serpenti-del-ticino.com/api/comment-count/55260335", Archivio fotografico e descrittivo delle vipere d'Europa. Anche l'uomo, con la sua attività agricola tradizionale e le sue costruzioni, ha creato numerosi ambienti favorevoli alla Vipera comune: muri a secco, siepi, margini di bosco cespugliosi, corridoi aperti sotto le linee dell'alta tensione, scarpate ferroviarie, cave, pascoli, prati aridi e magri. I maschi raggiungono la maturità sessuale tra i quattro e i cinque anni di età, le femmine tra i cinque e i sei anni. Grégoire Meier È presente in Svizzera; Vipera aspis francisciredi (Laurenti, 1768). Molto spesso le reazioni di fuga sono provocate a livello visivo: movimenti appariscenti inducono infatti gli animali a rifugiarsi nel proprio nascondiglio. I metodi di caccia utilizzati sono l'agguato e l'esplorazione dei cunicoli sotterranei. Sembra che questi animali possano vivere almeno una ventina d’anni. Sono diffuse soprattutto nel nord Italia e possiedono un corpo piuttosto grosso. Piccolo monologo con la vipera del 22 novembre... Tutti i diritti sono riservati. Vipera aspis ssp. Il disegno dorsale nero può a sua volta essere molto marcato o quasi inesistente. La si può osservare in habitat diversi, a condizione che essi offrano le possibilità di rifugio e di insolazione necessarie al suo ciclo annuale di attività, come è appunto il caso delle … Questo rettile predilige un ambiente molto soleggiato, lo si può incontrare in sassaie, corridoi di valanghe, pascoli con muri a secco “masiere”. La Vipera comune (come anche il Marasso) è vivipara e dà alla luce piccoli già completamente formati e subito in grado di uccidere e ingoiare le prede come gli adulti. Al di fuori della Svizzera la Vipera comune abita il Nordest della Spagna, i due terzi meridionali della Francia, l'Italia peninsulare e la Sicilia. È successo ieri mattina a Col Rosà, nei dintorni di Cortina. "0" }). ); conservare, creare e curare le piccole strutture di ogni tipo nel paesaggio agricolo, in particolare i muri a secco e i cumuli di pietre; mantenere la gestione di prati e pascoli estensivi ricchi di strutture, al fine di preservarli dall’imboschimento; impedire l’imboschimento di luoghi idonei alla specie (fasce detritiche, zone rocciose, cave di pietra); gestire adeguatamente orli erbacei, cespugli e arbusti lungo le siepi, margini boschivi e piccole strutture importanti per la specie; conservare e curare le scarpate cespugliose; tenere conto delle esigenze dei rettili in generale negli interventi sul territorio (nuove scarpate, costruzioni); nelle regioni fortemente antropizzate cartografare (inventariare), mettere sotto tutela e valorizzare gli habitat idonei ancora presenti; assicurare la possibilità di interscambio genetico tra le popolazioni isolate tutelando o ricreando adeguati corridoi ecologici di collegamento. La Vipera comune è caratterizzata da una notevole variabilità cromatica, anche all'interno della stessa popolazione. Benché in quest'area fosse nota, fin dalla fine dell'Ottocento, la presenza di una popolazione di Marasso (Vipera berus, specie a cui era attribuita fino a poco tempo fa la Vipera dei Walser) completamente disgiunta dalle altre popolazioni di Vipera berus del resto d'Europa, solo nel 2005 uno degli autori (Samuele Ghielmi) ha notato una intrigante particolarità. L’Italia rappresenta in realtà la parte più occidentale del territorio di distribuzione di questa vipera, a diffusione prevalentemente balcanica (dalla Croazia fino alla Grecia, a sud, al Caucaso a est). Vipera aspis francisciredi, detta Vipera di Redi, si differenzia dalle altre sottospecie per alcune particolari caratteristiche sia genetiche che morfologiche. In Italia vivono precisamente 15 specie di serpenti, 11 di questi sono “Colubridi o Colubri”, cioè serpenti completamente innocui. Dall’aspetto robusto e massiccio (soprattutto nelle femmine), Testa e collo nettamente distinti, testa di forma angolare, Colorazione molto variabile, normalmente bruna o grigia, ma anche molte tonalità di rosso e di giallo, Presenza d’individui melanici locali localizzati nelle Alpi, Disegno dorsale molto variabile di solito di colore scuro e ben distinto; presenza di una banda trasversale a volte ondulata o a zigzag, Testa caratterizzata da numerose piccole squame, Presenza di due colonne di squame tra l’occhio e il labbro superiore, Spesso ornato di una banda scura ben visibile tra l’occhio e la fenditura delle labbra. Pure l'ornamentazione dorsale, spesso nera, è molto variabile: ci sono individui molto marcati, individui quasi privi di disegni, individui con motivi larghi, individui con motivi zigzaganti e via dicendo. info fauna - Centro di Coordinamento per la Protezione degli Anfibi e dei Rettili in Svizzera (karch), Avenue de Bellevaux 51, 2000 Neuchâtel, Svizzera.